Storia degli Italiani - Cesare Cantu - Grāmatas -  - 9798593865830 - 2021. gada 19. janvāris
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Storia degli Italiani


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Se la giustizia non è una legge eterna, ma deriva da patti sociali e da decreti, non può concernere se non coloro che stipularono; lo straniero sarà un nemico, e ciascuno potrà ucciderlo a voglia; i vinti si manderanno per le spade, se pure non si trovi più utile il servarli (servi) pei proprj bisogni, e perchè facciano tutto ciò che al vincitore talenti. Così logicamente veniva stabilita la maggiore delle iniquità, e l'ulcera delle società antiche. Gli schiavi, come in tutta l'Asia, l'Egitto, la Grecia, così in Roma abbondavano; e conforme alla giustizia suddetta, Dionigi d'Alicarnasso, parlando di Servio Tullio, trova che i Romani acquistavano i servi con mezzi legittimissimi[1], giacchè o li compravano all'incanto, o li riceveano col bottino, od ottenevano dal generale di serbar quelli ch'essi aveano presi in guerra, o li compravano da chi gli avea avuti per le vie predette. Oltre gli acquistati in guerra, alcuni eransi venduti da se stessi per vizio, o dai creditori, o dalla legge (servi poenæ); altri erano nati in casa (vernæ); altri raccolti bambini nelle esposizioni, comunissime allora quando ogni padre poteva ricusare di levar di terra il figlio natogli.

Mediji Grāmatas     Paperback Book   (Grāmata ar mīksto vāku un līmēto muguru)
Izlaists 2021. gada 19. janvāris
ISBN13 9798593865830
Lapas 184
Izmēri 191 × 235 × 10 mm   ·   326 g
Valoda Italian  

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